Il test qui sopra gira sulla tastiera italiana, con le vocali accentate sui loro tasti e nessun tasto morto. Gratis e senza account. Il punteggio conta i tasti che hai premuto davvero.
Pala e palla sono due cose diverse. Nono e nonno pure, e così casa e cassa. In italiano la lunghezza della consonante non è un vezzo ortografico: cambia la parola, e chi scrive non ha il permesso di arrotondare.
Il problema è che una doppia è per definizione lo stesso dito che batte due volte di fila. In qualsiasi altra lingua quella è la sequenza che un manuale di dattilografia insegna a evitare; qui è la grammatica a imporla.
Quanto spesso: delle 210 parole della lista di frequenza di questo sito, 41 contengono una doppia. Nel testo italiano nel suo insieme si contano 25,5 sequenze doppie ogni mille caratteri, contro 11,9 dell'inglese misurato allo stesso modo. Più del doppio, su una sequenza che costa più delle altre.
È anche il punto in cui la velocità mente. Una doppia battuta troppo in fretta esce singola e la parola resta leggibile, quindi l'occhio non se ne accorge; l'analisi sì, perché confronta la posizione con quella attesa e non con quella plausibile.
Sei vocali accentate, un dito solo. La tastiera italiana le mette in fila lungo il bordo destro, e il mignolo destro se le prende tutte.
Nessuna di queste passa da un tasto morto: la tastiera italiana non ne ha nessuno, e un accento costa esattamente una battuta come qualsiasi altra lettera. Il prezzo non è nel numero di tasti, è nel dito che li preme.
La lista delle sequenze di questo sito si apre con gli, gn, sci e sce, e non per caso. Sono suoni singoli scritti con tre lettere, e un dattilografo sciolto li produce come un movimento solo invece che come tre.
Chi arriva dall'inglese non ha niente di simile in mano. Le combinazioni inglesi che assomigliano a queste, come th o sh, sono due lettere e si distribuiscono su due mani; gli e gn cadono quasi per intero sulla sinistra.
Quando l'analisi trova che una di queste vi rallenta, l'esercizio successivo viene costruito con parole italiane che la contengono, non con una lista generica tradotta.
Mettete in conto dai cinque ai quindici punti in meno rispetto ad altri siti. Due scelte spiegano la differenza.
Typepace mostra il netto invece del lordo. Il lordo conta tutto quello che avete digitato, il netto solo quello che era giusto al primo passaggio. La distanza fra i due è il prezzo degli errori, nella stessa unità della velocità.
E la correzione non ripaga. Quando tornate indietro, la posizione è già stata giudicata nel momento in cui l'avete mancata. Sulle doppie questa regola è severa apposta: è esattamente lì che la correzione veloce nasconde un errore che continuerete a fare.
La lista di parole e le citazioni sono italiane di origine. La lista segue la frequenza reale d'uso e non è una lista inglese tradotta; le citazioni sono proverbi e frasi anonime, senza autore, perché così circola il proverbio.
I testi lunghi e quelli d'ufficio funzionano al contrario, e vale la pena dirlo: sono lo stesso brano in tutte le lingue del sito, portato in italiano e adattato, con le cifre e le date che gli spettano. È voluto. Chi batte lo stesso testo in italiano e in inglese confronta due proprie prove, non due tipi di testo.
Moltiplicando per cinque. Una parola vale cinque battute per convenzione, ed è la stessa convenzione con cui questo sito calcola la sua cifra: 50 sullo schermo sono 250 battute al minuto, 60 sono 300. Quello che non ricavate da qui è il resto del bando, che fissa durata, minimo e penalità per errore in modo diverso da un'amministrazione all'altra.
Perché è e é condividono un tasto: la è si batte diretta, la é vuole il Maiusc. Sono due lettere diverse e l'italiano le distingue, quindi perché con la è al posto della é è un carattere sbagliato in quella posizione, esattamente come qualsiasi altro refuso.
Sì, ed è l'errore italiano per eccellenza. Capita quando il dito rimbalza troppo in fretta e la seconda battuta non registra. Il testo resta leggibile, il che è la ragione per cui non ve ne accorgete rileggendo, ma la posizione era sbagliata quando ci siete arrivati e resta sbagliata nel conteggio.
Il punteggio no: il test conta i caratteri che arrivano, comunque li produciate. Cambiano le indicazioni sulle dita, scritte per la tastiera italiana. Su una americana gli accenti non ci sono affatto e vanno presi da Alt, da un layout internazionale o tenendo premuta la vocale, e nessuna di queste strade passa dal mignolo destro come descritto qui.
Per allenarvi sì, come misura riconosciuta no. Qui trovate velocità, precisione al primo colpo e l'indicazione dei tasti che vi costano tempo; quello che non trovate è un attestato. Le certificazioni hanno una loro prova, un loro testo e un loro punteggio, e nessun sito esterno può sostituirli.